SFIORAMENTO

È la manovra che apre e chiude ogni seduta di massaggio. Va eseguita con movimenti leggerissimi e continui effettuati con il palmo delle mani. Le mani sfiorano la pelle, dandosi il cambio con un ritmo costante e lento.

Si esegue in senso centripeto (esterno → interno) verso il cuore.

Importante è mantenere il corpo in equilibrio per ottenere un buon contatto con la persona trattata, evitando di appoggiarsi.

Il massaggio eseguito con leggerezza agisce sugli strati superficiali, accelera la circolazione, elimina i detriti cutanei e svolge un’azione sedativa sulle terminazioni sensitive, permettendo poi di procedere con manovre più energiche.

 

FRIZIONE 

Differisce dallo sfioramento per la maggiore pressione esercitata sulla cute. Si provoca quindi uno spostamento dei piani superficiali della cute rispetto ai tessuti sottostanti, anche per questa manovra esecutiva, cadenza e pressione sono costanti, condotte con ritmo armonioso.

L’intensità sarà progressivamente crescente, prima debole, poi sempre più energica; la frequenza deve rispondere alle esigenze del problema da trattare. Infatti nei dolori dorsali e lombari è indicata la bassa frequenza; nell’indolenzimento generalizzato è bene, invece, l’alta frequenza.

Scopo della frizione è quello di mobilizzare i tessuti che sono stati sottoposti a traumi o a processi infiammatori, per sciogliere piccoli ematomi e facilitarne il riassorbimento. È indicata anche per liberare briglie aderenziali e migliorare cicatrici profonde.

Tale manovra porterà ad una diminuzione del dolore da attribuire a stimolazione dei recettori.

La frizione effettuata in senso longitudinale influisce maggiormente sulla circolazione venosa e linfatica rispetto a quella eseguita in direzione trasversale.

 È la terza manualità del massaggio.

L’impastamento è applicabile alle regioni con masse muscolari voluminose: cosce, natiche, deltoide, trapezio, ecc.

Ha lo scopo di spremere energicamente i tessuti profondi e richiede, per la sua pratica, forza ed abilità, acquisita con un lungo e paziente esercizio.

Il ritmo non deve essere né troppo rapido né troppo violento.

Dell’azione dell’impastamento risente in particolar modo il tessuto muscolare, nel quale viene favorito l’apporto di sangue arterioso e, nel medesimo tempo, il deflusso venoso; in tal modo i muscoli vengono liberati dalle scorie responsabili dell’affaticamento. Migliora inoltre la contrattilità e l’elasticità.

Associazione C.I.SA.N. Brescia - Via Milano, 89 - 25126 (Bs) Cod. Fisc. e P.IVA 03644050985

RocketTheme Joomla Templatescorsi massaggio Brescia