Tecniche di base - frizione

Vota questo articolo
(0 Voti)

FRIZIONE 

Differisce dallo sfioramento per la maggiore pressione esercitata sulla cute. Si provoca quindi uno spostamento dei piani superficiali della cute rispetto ai tessuti sottostanti, anche per questa manovra esecutiva, cadenza e pressione sono costanti, condotte con ritmo armonioso.

L’intensità sarà progressivamente crescente, prima debole, poi sempre più energica; la frequenza deve rispondere alle esigenze del problema da trattare. Infatti nei dolori dorsali e lombari è indicata la bassa frequenza; nell’indolenzimento generalizzato è bene, invece, l’alta frequenza.

Scopo della frizione è quello di mobilizzare i tessuti che sono stati sottoposti a traumi o a processi infiammatori, per sciogliere piccoli ematomi e facilitarne il riassorbimento. È indicata anche per liberare briglie aderenziali e migliorare cicatrici profonde.

Tale manovra porterà ad una diminuzione del dolore da attribuire a stimolazione dei recettori.

La frizione effettuata in senso longitudinale influisce maggiormente sulla circolazione venosa e linfatica rispetto a quella eseguita in direzione trasversale.
Letto 3815 volte

Associazione C.I.SA.N. Brescia - Via Milano, 89 - 25126 (Bs) Cod. Fisc. e P.IVA 03644050985

RocketTheme Joomla Templatescorsi massaggio Brescia